06 Maggio 2026

Vivari Caviar su Italia Oggi | Mercato del caviale e strategia Horeca

Italia Oggi ha dedicato un articolo a Vivari Caviar nell’ambito di un’analisi sul mercato del caviale italiano. A parlare è Carlo Dalla Rosa, contitolare dell’azienda bresciana: dati di settore, posizionamento sul mercato globale e la nuova identità del brand raccontati su una delle testate economiche più autorevoli d’Italia.

La pubblicazione su Italia Oggi

Il quotidiano economico Italia Oggi ha pubblicato il 6 maggio 2026 un articolo firmato da Emanuele Scarci dedicato all’andamento del mercato del caviale italiano. All’interno del pezzo, la voce di Carlo Dalla Rosa — fondatore dell’impianto di Calvisano e contitolare di Vivari Caviar — offre una lettura diretta di un settore in evoluzione, tra pressioni competitive globali e una domanda europea ancora in crescita.

Un’analisi che parte dai numeri reali

Italia Oggi è un riferimento per chi legge i mercati con attenzione analitica. Essere citati in questo contesto significa essere riconosciuti non solo come produttori di qualità, ma come interlocutori credibili su temi di settore: produzione, posizionamento competitivo, strategia commerciale.

Il mercato del caviale nel 2025: cosa sta succedendo

Nel 2025 la produzione italiana di caviale ha registrato un lieve assestamento, passando da 67 a 65 tonnellate, con una flessione del 3%. Un dato che non intacca il secondo posto dell’Italia nella classifica mondiale dei produttori, ma che va letto nel contesto giusto: la domanda europea di caviale è ancora in crescita, mentre l’offerta rimane strutturalmente limitata.

A dominare i volumi globali è la Cina, con una produzione di massa che copre quasi la metà del mercato mondiale. Ma come sottolinea Carlo Dalla Rosa nell’intervista, si tratta di una competizione su piani diversi: «I cinesi dominano il mercato con un’offerta gigantesca e prezzi bassi, ma di qualità nettamente inferiore alla nostra».

Un miliardo di dollari l’anno, con margini che crescono

Il mercato globale del caviale vale oggi oltre un miliardo di dollari l’anno, con una crescita annua stimata intorno al 10%. A trainare la domanda è soprattutto il mercato asiatico, che si affianca a quello europeo e nordamericano. In questo scenario, la produzione italiana — realizzata da non più di dieci aziende concentrate tra Lombardia e Veneto — rappresenta una quota di eccellenza che il volume cinese non è in grado di erodere sul piano qualitativo.

Vivari Caviar: il modello produttivo che fa la differenza

L’impianto di Calvisano, 30 chilometri a sud di Brescia, è il cuore produttivo di Vivari Caviar. Un sito che nasce all’inizio degli anni ’90 dalla trasformazione di una ex troticoltura e che oggi si sviluppa su 10 ettari e un chilometro di estensione, con 80 vasche esterne e 75 al coperto dedicate all’avannotteria.

Le specie di storione — originarie del Mar Caspio — vengono allevate in un sistema interamente controllato. Tra novembre e aprile, gli esemplari all’ultimo stadio di maturazione vengono trasferiti al laboratorio specializzato per l’estrazione, la salagione e il primo confezionamento delle uova. La maturazione finale avviene in cella frigorifera per circa due mesi: è qui che il caviale raggiunge il suo profilo sensoriale definitivo.

Filiera diretta, zero compromessi

Carlo Dalla Rosa ha costruito per decenni un modello produttivo fondato sul controllo totale della filiera. La scelta di destinare inizialmente la produzione all’ingrosso non era un limite, ma una strategia di consolidamento: garantire qualità costante prima di affrontare il mercato finale. Quella stessa qualità è oggi la base su cui si regge il posizionamento di Vivari Caviar.

Il cambio di identità: da Royal Food Caviar a Vivari

Nel 2011 Nancy D’Aiuto — moglie di Carlo Dalla Rosa e co-titolare dell’azienda — lancia il brand Royal Food Caviar, con un focus preciso sulla ristorazione e sull’Horeca. Quest’anno quel brand si è evoluto in Vivari Caviar, con un cambio di nome che porta con sé una visione rinnovata del prodotto e della sua comunicazione.

«Questa nuova identità segna un cambio di linguaggio», spiega D’Aiuto nell’articolo. «Prima di venderlo, il nostro prodotto vogliamo raccontarlo, spiegarne i profumi e i sapori». Una dichiarazione che non riguarda solo il marketing: è la traduzione operativa di una strategia che punta a far entrare il caviale italiano nell’alta ristorazione, nell’hotellerie di lusso e in quei contesti in cui l’estetica è parte integrante dell’esperienza d’acquisto.

Il caviale non è solo per pochi

Carlo Dalla Rosa tiene però i piedi per terra su un punto preciso: «Il caviale non è il cibo dei milionari, ma un prodotto adatto alla convivialità». Una posizione che si riflette direttamente nell’offerta: le lattine da 10 grammi presenti sullo shop online di Vivari Caviar permettono di avvicinarsi al prodotto anche con budget contenuti, senza rinunciare alla qualità di una filiera interamente italiana.

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L’articolo completo è stato pubblicato da Italia Oggi il 6 maggio 2026, nella sezione Mercato Agricolo, a firma di Emanuele Scarci.

Vivari Caviar: dove siamo e dove puoi trovarci

Vivari Caviar produce a Calvisano, in Bassa Bresciana, e distribuisce in Italia e in Europa con spedizione refrigerata. Il caviale è disponibile online e su selezione per la ristorazione d’autore.

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